21 marzo, 2013

I love you.... ROSSETTI!!


Ieri ero sommersa dalla neve a Sankt Moritz, oggi la primavera ha deciso di onorare il suo inizio a Torino regalandoci una giornata meravigliosa.
Non sto neanche a parlare della lunghissima latitanza, ma questo mese ho avuto difficoltà a respirare, figurarsi accendere un pc e riuscire a mettere di seguito due frasi di senso compiuto.
Questo sole stupendo però mi ha fatto venire voglia di colore e per me il colore per eccellenza è dato dai rossetti. Mi sanno migliorare l’umore e sanno rispecchiare i miei stati d’animo. Perciò ho pensato a una carrellata dei miei amori e magari qualche suggerimento per i prossimi acquisti.
Credo ci stia bene una premessa; io non amo il rosa e tanto meno l’arancio, sono colori che su di me stanno malissimo. Quel poco che ho è stato accuratamente studiato e visto e rivisto decine di volte prima d’essere comprato. A me piacciono i colori forti amo i rossi, i bordeaux e i viola, questi ultimi con particolare passione. Capisco non siano colori particolarmente primaverili, ma son fatta così, io le labbra rosa Barbie non le porterò neanche sotto tortura.
Per comodità ho pensato di suddividerli per fasce cromatiche, quindi dopo questo preludio eterno direi che è arrivato il momento di farveli vedere.

Nude:
Sono quei rossetti da usare tutto il giorno, da rimettere senza bisogno dello specchio, da darti quel tocco di curato senza risultare visibile.

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Partendo da destra:
Chanel Rouge Coco Shine n° 54 Boy (28,50 €)
E’ arrivato da poco in famiglia, fortemente voluto dallo Chef. È un nude leggermente rosato che da un effetto discreto e luminoso alle labbra, senza andare a modificarne particolarmente il colore. La durata non è eccelsa, un paio d’ore e anche senza mangiare o bere va via.
Essence n° 52 In the nude (2,50 € circa) 
Per me il più bello tra quelli sul braccio. È un nude classico senza virare su altre tonalità, luminoso e profumatissimo. Adoro questo rossetto e il modo in cui sta bene con qualsiasi trucco occhi. Per me un pass par tout per qualsiasi occasione. Anche lui non ha una durata eccelsa, ma da un rossettino di neanche 3 euro non si possono aspettare miracoli.
Kiko linea smart n° 92  (2,50 €)
Questo è in assoluto il più coprente dei tre. Ha un colore pieno e quasi opaco. Dura tutta la mattina anche bevendo, e mi consente di avere un trucco leggero ma comunque visibile.

Colori chiari:
questa è una categoria un po’ così. È un insieme di rossetti dai colori leggeri, che utilizzo prevalentemente di giorno e che non hanno una sfumatura bene definita. I primi due tendono più al rosa i secondi due più all’arancio.

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Partendo da destra:
Essence n° 55 Coralize me! (2,50€ circa)
E’ un colore inspiegabile per me, un mix tra rosa e arancio abbastanza luminoso sulle labbra. È coprente e per me, adattato alla primavera ed estate. Come tutti i rossetti Essence ha un profumo delizioso e una durata di qualche ora. Adatto di giorno con un trucco leggero e luminoso sugli occhi.
Kiko Ultra Glossy Stylo n° 803 (4,90€)
Questo è un colore delizioso, mi sa di caramella, ottimo profumo ed effetto sulle labbra. Anche questo è molto delicato e tende al rosa, sul sito lo chiamano rosa fenicottero. Diciamo che del fenicottero al massimo ha il colore delle piume più rossicce, ma va beh. L’ho comprato per usarlo ad un matrimonio, volevo qualcosa di leggero, che comunque si notasse e che desse un po’ di colore. È un rossetto che mi piace molto proprio per il suo effetto glossy, e per questo mi sento di consigliare più i colori chiari rispetto a quelli scuri, che risulterebbero sulle labbra poco carichi.
Clinique Chubby Stick n°12 Oversized Orange (17 €)
Questo matitone mi è stato regalato all’evento Clinique. Per ora è stato utilizzato poco anche perché è entrato in famiglia ormai in autunno e il colore per me è prettamente primaverile. Anche questo molto sheer, tende all’arancio e sulle labbra da un leggero colore, assolutamente discreto. È molto confortevole e su di me dura anche tutta la mattina.
Mac Fashion City (18,50 €)
Questo rossetto faceva parte di un kit che mi è stato regalato e non è assolutamente un colore che avrei scelto. Troppo aranciato, se messo direttamente dallo stick mi sta malissimo. L’unico modo in cui riesco a portarlo è steso con un pennellino in modo leggero. Come tutti i rossetti Mac è assolutamente confortevole e profuma di caramella. E pur essendo un sheen supreme risulta coprente sulle labbra.

Rossi classici:
Sono quelli a cui si pensa quando si desidera indossare un rosso.

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Partendo da destra:
Kiko vecchia collezione n° 05 (non ricordo)
Con questo rossetto ho cannato in pieno. La formulazione è ottima, dura tantissimo sulle labbra e riuscire a toglierlo è un’impresa, peccato che questo color mattone mi stia malissimo. Mi spiace molto perché di un altro colore sarebbe stato davvero bello… pazienza
Essence n° 44 Almost famous (2,50 € circa)
E’ un rosso fragola sheer, molto modulabile. Profumato, confortevole, adatto sia al giorno che alla sera a seconda dell’intensità che gli si da. Dura un paio d’ore senza mangiare o bere.
Catrice Ultimate color n°070 
Questo è il rosso per eccellenza, la tonalità più classica possibile. I rossetti Catrice, soprattutto di questa linea sono ottimi, il colore è pieno e intenso, buon profumo e ottima durata. Sono confortevoli e si stendono benissimo.
Givenchy n° 307 Grenat initié (29,50 €)
Fa parte della nuova collezione Givenchy e il packaging mi ha rapito il cuore. Quando l’ho visto sapevo che sarebbe stato mio e me lo sono "fatta regalare" da Sephora col buono di 30 euro per il mio compleanno. Dallo stick il colore sembra più bordeaux, sulle labbra invece è un rosso classico, molto elegante. Si stende bene, il colore è molto intenso e dura tranquillamente tutta la serata. Ovviamente mangiando va un po’ a sparire al centro delle labbra, ma nulla che un ritocco veloce non risolva. Per me questo è stato un capriccio, costa una fucilata e sicuramente non l’avrei comprato pagandolo di tasca mia. È bellissimo, ma niente che un rossetto Mac non possa sostituire.

Rossi Bordeaux:
Forse i colori che più amo e che sento meglio addosso. Sono intese tutte quelle tonalità che vanno dal rosso scuro, al rosso amarena, al bordeaux.

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Partendo da destra:
Chanel Rouge Coco n°21 Rivoli (28,50 €)
Con lui è stato amore, il colore è bellissimo e assolutamente elegante. Si stende bene, dura ed è confortevole sulle labbra. Una coccola quando voglio sentirmi bella.
Rimmel Kate lipstick n° 09 (7,90 €)
L’ho corteggiato a lungo e non sono mai riuscita a trovarlo, poi mia sorella me l’ha regalato per il compleanno.. è FAVOLOSO. Ogni parola di elogio spesa negli ultimi mesi su questi rossetti è verissima. Per quel che riguarda questo colore, oltre ad essere bellissimo, dura come se le tue labbra siano per natura di quel colore. L’ho testato in una serata per me molto impegnativa, dalla cena alla discoteca, l’ho leggermente ritoccato dopo cena e poi fino alle 3 è durato intatto… a casa non sapevo come mi premesse di più tra la gioia per il rossetto perfetto o la stanchezza. Il numero 9 lo consiglio davvero a chiunque ami questo colore, non se ne pentirà.
Essence n° 41 Femme fatale (2,50 € circa)
A suo modo un rossetto molto carino. Ovvio che parlarne dopo il Kate è un po’ impietoso, gli va comunque dato il merito di essere un bellissimo colore, pieno sulle labbra e confortevole. Ovviamente la durata non supera il paio d’ore, però fa lo stesso il suo sporco lavoro.
Shiseido Perfect Rouge RD 305 (22,50 €)
Questa mini taglia mi è stata regalata da Sephora ed io ho quasi pianto. (Probabilmente vedendo la mia emozione hanno deciso che questi campioncini potevano essere troppo per il mio cuore e mai più ho ricevuto qualcosa di vagamente decente… ) Questo è stato il primo rossetto con questo tono di rosso e mi ha fatto scoprire la magia di questo colore. È carino ma non fantastico, il colore è pieno e si stende bene, ma sulla durata si potrebbe migliorare.

Viola:
So che non è per tutti ma è un colore che sulle labbra mi fa impazzire.

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Partendo da destra:
Kiko vecchia collezione n° 04 (non ricordo)
E’ il primo viola, ho pensato che per provare poteva andar bene, è un colore molto modulabile e di base sheer. Lo utilizzo tranquillamente anche di giorno. È confortevole sulle labbra, ha un buon profumo e riesce a durare una mezza giornata senza mangiare.
Mac Hung-up (18,50 €)
Questo rossetto ha appagato i miei sensi, potrei eliminare ogni altro colore e vivere solo con lui. È un colore spettacolare, e quando la commessa di Mac me lo ha provato, ho sentito un tuffo al cuore… lui è la mia metà. La perfezione che puoi chiedere in un rossetto, confortevole, durevole, ottimo profumo, ottima stesura, ti fa anche le fusa prima di metterlo. Io lo amo c’è poco da dire!

E con questa dichiarazione d’amore chiudo questa lunghissima carrellata. Spero possa esservi utile, darvi magari qualche consiglio o qualche spunto verso colori magari snobbati. Fatemi sapere se qualcuno di questi l’avete già provato o se ne avete qualcuno da consigliarmi!!
Ci aggiorniamo presto! J



06 marzo, 2013

Prime impressioni: Alva


 Questa volta vi parlo di una crema viso, la utilizzo da metà dicembre e la odio. Mai ho odiato tanto una crema, nel dettaglio la fetente è  la Crema Attiva al Rhassoul per pelli impure di Alva.



Questa promette di levigare la pelle, lenirla, opacizzarla e agire contro brufoli e punti neri… Non fa neanche una di queste cose, neanche mezza. Si presenta molto corposa, troppo corposa a mio avviso per una pelle impura, la stesura è disastrosa, sembra malta, e più la spalmi più ti resta la patina bianca sul viso, oltre ovviamente a non asciugarsi mai. L’ho comprata pensando di usarla come base la mattina, assolutamente impossibile, quindi ho ripiegato come crema da notte. Tolto l’odore fastidioso, sul quale si può anche soprassedere, io la mattina mi sveglio e ho ancora il viso unto di questa crema.



Ho già detto che la odio?
Ho provato anche ad usarla come maschera, mischiandola con un po’ di argilla rosa… sono diventata viola e la pelle si è seccata e screpolata!! Mi è preso un colpo, mai la pelle ha reagito in quel modo a dei prodotti. La mia pelle è problematica, ma non sensibile e una reazione del genere non me la sarei di certo aspettata, soprattutto utilizzando prodotti naturali.
Per me è un pessimo prodotto e di certo non la ricomprerò, ne tantomeno la consiglierò a qualcuno. Sto sforzandomi di finirla, ma è davvero una pena spalmarla sul viso.
Io l’ho comprata sul sito Ecco Verde, pagandola  9,99 € per 75 ml di prodotto.
L’avete provata? Come ha reagito sulla vostra pelle?
Ci aggiorniamo presto! J

28 febbraio, 2013

Fusilli zucchine e tonno


Oggi è una di quelle giornate in cui apro il frigo e invento. Niente di fantasmagorico, ma è venuta fuori comunque una pasta sfiziosa e ho pensato di postarla.

Ingredienti:
una zucchina
una scatola di tonno al naturale
2 pomodori
Olio evo, sale, curcuma e cipolla
Vino rosso
Pasta ( nel mio caso fusilli)

Ho fatto un soffritto con l’olio e la cipolla e poi ho aggiunto il tonno, fatto rosolare e sfumato con del vino.  Avevo aperto solo del vino rosso, ma ovviamente bianco sarebbe stato meglio. Ho sbucciato e tagliato pomodori e zucchina e li ho aggiunti al tonno, fatti rosolare per bene e poi ho aggiunto dell’acqua fino a ricoprirli; salato e aggiunto la curcuma. Essendo una spezia dal gusto un po’ particolare va a palato quanta metterne. Intanto ho messo l’acqua per la pasta sul fuoco, portata a bollore e salata. Ho buttato la pasta e l’ho fatta cuocere qualche minuto in meno, così da finire la cottura col sugo.  Ho fatto andare il sugo per una quindicina di minuti, scolato la pasta e aggiunta nella pentola. Ho fatto continuare a cuocere il tutto per un paio di minuti.
Personalmente mi è piaciuta parecchio; non avevo mai mischiato tonno e zucchine, preferendo il classico abbinamento coi gamberi, e invece anche questa accoppiata non è male. Fatemi sapere se la provate e che ne pensate di questi abbinamenti.
Ci aggiorniamo presto! J


22 febbraio, 2013

Prime impressioni


“Prime impressioni” vuole essere una nuova serie di post per parlarvi di tutti quei prodotti che sebbene non sono ancora finiti, sono stati usati a sufficienza per poterne parlare e magari consigliare.
In questo periodo di talebanesimo makeupposo  sto cercando di utilizzare, di mese in mese, gli stessi prodotti così da poterli provare per bene e dargli soprattutto un aiutino a finire.
Essendo il primo post della serie, volevo partire con un prodotto molto amato, di cui tessere le lodi e dopo attenta visione del mio angolo beauty, la scelta più giusta è ricaduta su di lui: Long lasting stick eyeshadow di kiko nel colore n° 7.



Partendo dal presupposto che questo prodotto di kiko mi piace in tutte le versioni che posseggo, devo ammettere che questo è quello che più amo, vuoi per il colore portabile in ogni occasione, vuoi per la resa coi miei colori, vuoi per la formulazione, che come quella dei primi usciti non ce n’è.
Il colore è un beige dorato, adatto ad ogni occasione, estremamente luminoso e duraturo. Il tempo che l’hai steso e si è già fissato indelebilmente alla palpebra, cosa che apprezzo moltissimo.



Nello stick ci sono 1,64 gr di prodotto e posso assicurarvi che vi durerà moltissimo; io ce l’ho più o meno da due anni e lo uso quasi tutti i giorni e non sono arrivata ancora a metà. Costa 6,90 € e sono soldi assolutamente ben spesi.  Dura tutta la giornata e rende i colori che si va poi ad aggiungere luminosi per tutto il giorno. Io lo utilizzo anche da solo quando sono di corsa, senza base ne polveri e resta lì senza fare mezza piega, ed io ho la palpebra oleosa. In questo periodo lo sto usando in combo con un primer occhi che non fa per niente il suo dovere, e lui, il n° 7 del mio cuore, ovvia ai problemi che mi da l’altro.
In conclusione il mio amore per lui è totale e incondizionato e lo consiglio assolutamente!!!
Ci aggiorniamo presto! :)

18 febbraio, 2013

Cous cous del desiderio


Sapete quando qualcuno vi parla di una pietanza talmente entusiasticamente che poi non riuscite a non pensarci e vi resta il tarlo finché non la mangiate anche voi? Ecco per me è stato così con il cous cous. Fino all’anno scorso lo preparavo spessissimo, poi boh, mi è un po’ passata la fantasia e mi sono concentrata su altri piatti, fino alla scorsa settimana, dopo le recensioni di mia sorella su questo strabiliante cous cous. Potevo io non farmelo e togliermi il pensiero? No. E quindi eccomi qui, finalmente con tutti gli ingredienti, in primis il cous cous stesso, di cui ero sprovvista.
Solitamente io metto un po’ di ingredienti a caso, a seconda dell’estro e delle provviste, e anche questa volta non sarò da meno.

Ingredienti:
cous cous
brodo vegetale
1 zucchina (media)
6 pomodorini
1 carota
Piselli (a occhio)
Una fettina di tacchino ( più o meno 100 gr)
Ceci ( anche questi a occhio)
Sale
Olio evo
Cipolla, curcuma, cumino

Ho sbucciato e tagliato tutti gli ingredienti a dadolini, messo a soffriggere nel wok della cipolla e fatto cuocere per prima la carne. L’ho fatta rosolare e sfumata col vino bianco, poi ho aggiunto carota, zucchina e pomodorini. Ho fatto rosolare tutto insieme, salato e coperto con dell’acqua per far cuocere. A parte ho preparato del brodo vegetale, con mezzo dado; fatto bollire quindi salato e tolto dal fornello. Ho aggiunto il cous cous e un mix di curcuma e cumino e ho coperto per 5 minuti. Intanto ho aggiunto nel wok anche i piselli e i ceci e lasciato cuocere fino a far assorbire tutta l’acqua. In ultimo ho aggiunto il cous cous al resto degli ingredienti e fatto amalgamare per bene. È venuto veramente buono e l’aggiunta di curcuma e cumino ha dato maggior sapore alla “fregola” che solitamente resta abbastanza insipida.
A voi piace? Che ingredienti utilizzate di solito?
Ci aggiorniamo presto! J


14 febbraio, 2013

Cestinati con voi! #8


Poteva sembrare che fossi scappata in un’isola tropicale a godermi il sole e il mare e invece no!! Sono sempre qui insieme ai pinguini e alla neve, a chiedermi che cosa ci sto a fare a Torino e perché non mi sono ancora trasferita a Tenerife. 
Queste giornate sono state lunghissime. Ho incominciato un tirocinio che mi tiene fuori tutto il giorno, lavoro alla tesi e nei ritagli di tempo cerco di ricordarmi la faccia dello Chef. Non è proprio una grande periodo, ma sono sicura che con un po’ di rodaggio troverò il modo di incastrare tutto e di trovare un po’ di vita sociale.  
Mi sembrava doveroso finire di scrivere i prodotti terminati a gennaio, prima di far finire febbraio, quindi eccomi qui.


- Detergente esfoliante Yes to Carrots


Questo prodotto mi è piaciuto. È una cremina bianca con all’interno dei granellini finissimi che facevano una scrub molto leggero. Io adoro i detergenti scrubbanti. Questo aveva anche un odore molto gradevole. Di sicuro lo ricomprerò.

- Tonico Clarins


Sarò io che non colgo l’efficacia dei tonici, ma questo è stato uguale ha tutti gli altri che ho provato. Rinfresca, ma non noto miglioramenti sulla mia pelle, non ha ridotto i pori dilatati, non ha diminuito i punti neri, non ha reso la pelle del viso più tonica. Io continuo a utilizzarli, ma davvero non ne capisco il senso. Non penso proprio di ricomprarlo considerato il prezzo e l’inefficacia sul mio viso.

- Crema viso Clinique Moisture surge


Più o meno come spalmare della plastica sul viso. Una sensazione orrenda. Con me i prodotti Clinique non vanno proprio d’accordo. Terminate le cose che ho in casa non comprerò più nulla di questa marca per la skin care.

Shampoodoccia Bottega Verde


Allora come shampoo lasciate proprio stare perché non lava nulla. Come bagnoschiuma invece non è male, buon profumo, lascia la pelle morbida, ha un buon inci e considerando le offerte continue di BV si riesce a pagarlo una sciocchezza. Probabilmente lo ricomprerò.

Finiti, a questo giro sono stata velocissima. Spero possa esservi utile, magari per evitare qualche acquisto sbagliato. Spero davvero di riuscire a tornare a scrivere con più assiduità.
Ci aggiorniamo presto! J

04 febbraio, 2013

Pancake tutti frutti


Giornata lunga per  me, ad iniziare una settimana lunghissima. E mentre mi rilasso con un tè bollente ho pensato di scrivere una ricetta velocissima per dei pancake un po’ speciali. Per me i pancake classici non sanno di nulla, non posso farci niente, li trovo troppo neutri, e va bene che devi metterci sopra qualcosa, ma io non sono da dolci pesanti e troppo ricchi, mi nauseano subito. E tu mi dirai, che ti sei messa a preparare i pancake? Avevo da smaltire delle banane!
Tra le mie infinite fisse culinarie c’è quella del mangiare la frutta praticamente cruda, dura e un po’ asprigna. Capirai che dopo due giorni le banane, rigorosamente verdi che compro, iniziano a non essere più mangiabili per me, e mi serviva un modo per farle fuori. Non mi andava la classica torte e allora ho provato a buttarmi sui pancake. Prima volta che li faccio e devo dire che così non sono male. Restano sempre molto delicati, ma hanno un po’ di gusto in più.

Ingredienti:
una banana matura
un uovo
10 gr di lievito per dolci
200 ml di latte
150 gr di farina
30 gr di burro
30 gr di zucchero di canna

Ho frullato la banana con un po’ di latte e fatto sciogliere il burro. In una ciottola ho messo tutti gli ingredienti secchi (setacciati), in un'altra quelli liquidi e poi li ho uniti insieme. Ho messo un po’ di olio di semi in una padella, fatto scaldare e versato l’impasto una porzione alla volta. L’ho lasciato cuocere finchè non ha iniziato a fare delle bollicine e quindi l’ho girato. Vi avviso che farli tondi non è per niente facile, i miei sembravano più opere di Mirò che pancake, ma l’importante è la bontà e quella c’era. J
Io ho riunto la padella ogni due pancake, giusto un goccino per non farli colorare troppo.
Anche lo Chef ha apprezzato, quindi posso ritenermi soddisfatta!!!
E voi che ne pensate dei pancake? Vi piacciono? Li trovate insulsi come me?
Fatemi sapere se provate a farli..
Ci aggiorniamo presto! J


31 gennaio, 2013

Cestinati con voi! #7


Tra dicembre e gennaio sono riuscita a terminare tantissimi prodotti e di questo sono molto soddisfatta. Sono entrata in un vortice di smaltimento compulsivo che di certo male non mi fa e permette di alleggerire la mia “collezione” di cose. Ho pensato quindi di dividere il post in due parti, perché inserire tutti i cestinati in un unico articolo mi avrebbe portato a scrivere un poema da far invidia all’Odissea; quindi due post pensati uno beauty e uno articoli da bagno. Sperando possa esservi utile partiamo subito coi prodotti terminati.

- Yves Rocher PureBleuet acqua struccante


E’ un’acqua micellare che mi è piaciuta molto. Strucca benissimo sia viso che occhio, senza dover restare a sfregare, uniche note negative lascia la pelle appiccicaticcia e se finisce dentro gli occhi brucia. Lo ricomprerei sicuramente.

- Essence Stay natural concealer


L’ho usato principalmente per il contorno occhi. Premetto che non soffro di occhiaie quindi quello che cerco è un’uniformità di colorito non una grossa coprenza e questo prodotto su di me ha funzionato benissimo. Lascia il contorno occhi uniforme tutta la giornata, non entra nelle rughettine ne cambia colore. Lo ricomprerò di sicuro. Mi piace poi il packaging a penna, molto comodo e veloce da usare.

- Pupa Mascara color pop viola


Questo mascara non mi ha soddisfatta a pieno. Il colore è molto meno visibile rispetto al verde che ho della stessa linea e si è seccato molto più rapidamente. Non aveva nessun effetto ne allungante ne infoltente. Non lo ricomprerei.

- Yes To Lip butter


Amo questo burro cacao, confortevole, efficace, emolliente, senza gusti o profumi. Per me uno dei migliori mai provati. Non conosco gli altri gusti ma di questo ne ho già comprato 3 confezioni e ora l’ho cambiato solo per la curiosità di provare altre marche, ma di sicuro lo ricomprerò.

- Urban Decay Primer potion


Questo invece è un prodotto che non mi ha soddisfatta sin dal primo utilizzo. La mia è una taglia mini trovata in una palette, quindi non so dire se possa esserci differenza rispetto al full size, ma questa per me non vale assolutamente tutte le recensioni entusiastiche che vedo. È abbastanza oleosa e sulla palpebra lascia la sensazione di appiccicato. E in tutta onestà non mi faceva durare il trucco tutto il giorno. Nell’ultimo periodo si è un po’ “rappresa” risultando migliore, ma non tanto da ricomprarla.

- Kiko Fondotinta Soft focus


Ho preso questo fondotinta per la stagione estiva, con l’idea che un prodotto compatto sarebbe stato più comodo da portare in viaggio. Non posso ne promuoverlo ne bocciarlo. Non ha una grossa coprenza, ma dura abbastanza bene sul viso senza farlo lucidare 2 minuti dopo essere uscite di casa. Non ha bisogno di una cipria e non lascia effetto polveroso sul viso. Non l’ho mai provato bagnato, quindi non so se la coprenza sia maggiore. Di sicuro non lo ricomprerò.

- Kiko Mascara Ultra tech


Di questo prodotto ne ho già parlato approfonditamente nel post sui mascara. Orribile, mi lasciava le ciglia grumose e pesanti, assolutamente da non ricomprare.

Direi che questa carrellata interminabile è finita. Nei prossimi giorni posterò anche l’articolo sui prodotti viso e corpo.
Ci aggiorniamo presto! J

28 gennaio, 2013

Tutta colpa del neurone



In una sorta di frenesia da cofanetto che mi ha colpito poco prima di Natale, ho dato sfogo senza ritegno a ogni mio desiderio trovandomi ora con ben 4 kit con una quantità di prodotti da smaltire inenarrabile. Vai a capire che gli è preso al mio cervello!! Io sono razionale negli acquisti, si ok, ti vedo e magari un po’ ti desidero, ma so che non mi servi e ti lascio lì.. e invece ora sono piena di roba, ma non cose qualsiasi, ma kit mielosi e color confetto…  IO!!! Che schifo i colori pastello da quando son nata… Mah… 
In sostanza sono piena di cose nuove da provare, alcune già in fase di test, altre ancora diligentemente chiuse in attesa di terminare prodotti già aperti!! 
 


Tutto questo per dire che mi sono imposta il divieto all’acquisto almeno per un paio di mesi.. il primo sta per finire e se mi sento proprio in vena proverò ad estendere il fioretto fino a Pasqua.
Ma anche a voi ogni tanto parte il neurone dell’acquisto compulsivo???
Ci aggiorniamo presto! :)

25 gennaio, 2013

Rotolo ripieno


Ieri mattina, presa dall’estro creativo e ispirata da una ricetta di  AnnalisaSuperstar (qui la video ricetta) mi sono cimentata in un rotolo ripieno. Prima volta che provavo e devo dire che è venuto fuori un piatto buonissimo. Inutile dire che una ricetta del genere si può declinare con qualsiasi ingrediente e dando sfogo ai più strani abbinamenti. Io ho deciso di restare leggera e far fuori un po’ di cosine che stavano per rovinarsi.

Ingredienti:
un rotolo di pasta briseè
3 patate medie
5 pomodorini ciliegini
100 gr di macinato di vitello
Olio evo
Sale
Vino rosso
Semi di papavero

Per prima cosa ho fatto bollire le patate in acqua salata per mezz’ora, scolate, sbucciate e tagliate a pezzettini. Ho tolto la buccia ai pomodori e tagliato a dadini, nel mentre ho fatto rosolare il macinato in un goccino di olio, salato e sfumato con il vino rosso. Ho steso la pasta e per darle una forma rettangolare ho tagliato via due lati ( utilizzati per fare delle tartine velocissime). Ho mischiato i tre ingredienti salandoli e poi ho disposto il composto sulla pasta, arrotolato e spennellato con il rosso di un uovo. All’uovo si può sostituire il latte o anche non metterci nulla. Come tocco in più ho aggiunto dei semi di papavero, ma anche qui è più una questione di sfizio che altro… sono un paio di mesi che i semi di papavero li metto dovunque.
Ho riscaldato il forno a 180° e fatto cuocere più o meno mezz’ora. 


Il risultato è stato buonissimo, difficilmente mi lodo, ma questa ricetta mi ha dato una grossa soddisfazione.
Fatemi sapere che ne pensate e se avete già provato qualche rotolo!
Ci aggiorniamo presto! J

21 gennaio, 2013

OPI.... o per carità


Ho ponderato questo post con attenzione e sono giunta alla conclusione che è proprio il caso di sfatare il mito degli OPI. Io ne ho 5, uno in full size e 4 del kit Germany… non ce n’è uno che si salvi! 


Ho aspettato tantissimo prima di comprarne uno mitizzandoli manco fossero il santo gral delle unghie. Quando sono arrivati da Sephora ho passato i primi giri di perlustrazione ammirandoli in estasi. Alla fine mi sono convinta e “Lincoln park after dark” è tornato a casa con me. È un viola scurissimo stupendo; neanche il tempo di rientrare a casa che ho tolto il precedente smalto e ho messo lui, sarà stato primo pomeriggio. La mattina dopo, mentre facevo colazione ho notato che le punte erano stranamente bianche, attivo per bene il cervello e guardandole con attenzione non ce n’era una in cui il colore fosse intatto. Vi lascio immaginare la mia espressione. Ho continuato a provarlo cambiando basi e top coat e il risultato e sempre il medesimo … non dura nulla, e come se questo non bastasse, macchia le unghie. Non paga di questa delusione ho deciso di riprovare, perché di sicuro sono riuscita a beccare l’unico colore sfigato (quanta innocenza).
Mi hanno sempre fatto gola i mini set e quando ho trovato quello della Germany non ho aspettato un minuto e l’ho preso. Il set ha due colori cream e due metallizzati, i primi due sono coprenti solo con due passate, i metallizzati coprono già con una.

Una sola passata

Stessa procedura del primo smalto, gioia e gaudio, me li metto tutti subito, i cream nelle mani, i metallizzati sui piedi, la giornata prosegue, vado a letto, la mattina sveglia e doccia e mentre mi rivesto vedo una cosa che mai nella vita.. i colori sulle unghie dei piedi sono totalmente saltati, roba che anche il peggior smaltino sui piedi ti dura una settimana senza fare una piega. E la situazione mani non era meglio, anche questi risultavano assenti dalla punta delle unghie. Ora, 5 su 5 mi sembra vagamente eccessivo per essere solo la mia sfortuna, ma la cosa che più mi ha urtato sono i pennellini. Credo che anche gli smalti che vendono dai cinesi abbiano dei pennellini più furbi e vi faccio vedere quello dello smalto blu. 


Io non dico nulla, ho finito le parole ormai per questi smalti, e ci tengo a precisare che non passo le giornate a scalare montagne, sto davanti a libri e pc.
A seguire la PROVA SU STRADA che ho fatto con Lincoln park after dark.




Spero si riescano a notare anche le striature che si sono formate. Per me sono bocciatissimi e non valgono neanche la metà del costo. Voi come vi ci siete trovate? Sono l'unica al mondo che li trova pessimi?
Fatemi sapere..
Ci aggiorniamo presto! :)


12 gennaio, 2013

La strana coppia


Oggi è stata una giornata uggiosa ed io non ho messo il naso fuori di casa. Sono tornata da due giorni nella ridente cittadina piemontese e per ora non ho fatto altro che sistemare e rimpinguare la dispensa. Ieri sera, manco fossi incinta, mi è venuta voglia di zuppa, ma non una qualsiasi.. sono in un periodo di sperimentazione culinaria perciò unisco e mischio tutto quello che ad occhio potrebbe sposarsi bene. Tutto questo preambolo per dirvi che la prima ricetta dell’anno è una crema di cannellini con le cozze...
Se non avete già chiuso la pagina per l’orrore, lasciatemi dire che i due si sposano alla grande. Sono ormai in fissa per l’accoppiata legumi-molluschi e li mischio a seconda della fantasia e della reperibilità del momento. Ovviamente svegliandomi intorno alle 19 mi era impossibile usare dei fagioli secchi e forse è stato anche meglio visto che l’obiettivo finale era frullarli.
Come al solito è una ricetta a prova di bambino, che mi ha dato una certa soddisfazione. J

Ingredienti: (per una persona)

1 barattolo mono porzione di fagioli cannellini già lessati
100 gr di cozze (peso senza i gusci)
Olio evo
Cipolla
Sale & pepe
Vino bianco

In una padella ho messo un po’ d’olio e la cipolla e ho fatto soffriggere;  ho aggiunto le cozze e una parte dei cannellini ( all’incirca un terzo del barattolo), fatto rosolare e sfumato col vino bianco. A parte ho preso i restanti cannellini e li ho frullati con un goccino d’acqua. Ho poi unito la crema al resto nella padella, aggiunto un po’ d’acqua e conditi con sale e pepe. Fatto cuocere qualche minuto per far addensare la crema e mangiato con grossa soddisfazione.


Ovviamente questa è stata una prova estemporanea, avrà modo di essere perfezionata e aggiustata con i giusti ingredienti. Avevo già provato a farla ma utilizzando i ceci, e forse l’insieme risulta più armonioso, ma presumo vada a gusti.
Spero possa esservi utile e fatemi sapere se la provate!
Ci aggiorniamo presto! J

07 gennaio, 2013

Organizer mon amour


La mia permanenza nell’isola sta durando più del previsto, non che mi dispiaccia, ma inizio a sentire la nostalgia di Torino. Voi come state? Avete iniziato l’anno con tanti buoni propositi? Io non ne ho fatto neanche uno. Tanto si sa che ogni proposito viene dimenticato due giorni dopo, quindi ho deciso che questo anno andava bene così, senza decaloghi da seguire, che se tanto non li hai seguiti fin’ora, cosa vuoi che cambi da un giorno all’altro. L’unica cosa che spero di portare avanti nel nuovo anno è un po’ di oculatezza negli acquisti, vorrei evitare borse, accessori e trucchi per qualche mese … speriamo bene.
Intanto vorrei farvi vedere un acquisto che ha sicuramente migliorato l’organizzazione della mia borsa e quindi della mia vita fuori casa. In questi ultimi anni si è sentito tanto parlare di organizer per le borse, ne ho visto di ogni forma e dimensione e soprattutto di prezzi sempre troppo alti. 
Qualche mese fa, girando su Ebay, ho trovato un venditore che ne vendeva a prezzi molto vantaggiosi e ho deciso di provarne uno. FAVOLOSO!!! Forse il miglior acquisto del 2012.




Ha la giusta dimensione per entrare in ogni borsa (salvo pochette), è quel rigido che serve a mantenere la forma e permetterti di mettere e togliere le cose senza doverci lottare. Ha una buona quantità di tasche e mi permette, con altri due astuccini di fare il cambio borsa in meno di un minuto. Il tessuto sembra quello degli zaini, lavabile e difficilmente sporcabile.  Una rivoluzione per me che di solito piuttosto che cambiare borsa abbinavo l’abbigliamento ai suoi colori.
Il venditore da cui l’ho comprato è inglese ed è stato rapidissimo nella spedizione, è arrivato in 3 giorni, ben imballato e protetto.
Voi li avete mai provati? Io li consiglio caldamente, sono davvero una figata!
Ci aggiorniamo presto! :)

31 dicembre, 2012

Cosa porto nel nuovo anno


Dopo giorni di coma glicemico eccomi qui per chiudere l’anno con quello che per me è stato un ottimo prodotto e compagno fedele in questi mesi del 2012. Per quel che mi riguarda questo è stato l’anno delle tinte per labbra che mi hanno aperto un mondo nuovo e liberato da vecchie schiavitù.
Nel dettaglio, le tinte di cui voglio parlarvi sono quelle Kiko. Ve le avevo già citate e ho pensato potesse essere interessante fare un post tutto per loro, che meglio di qualunque altro prodotto mi hanno accompagnato in questi mesi.

In alto col flash, in basso senza

Le trovo ottime, pigmentate e di una durata estrema. Nel precedente post vi dicevo che l’unica pecca di queste tinte erano i colori tutti chiari, brillantinati e simili fra loro, beh, kiko mi ha ascoltata, e pochi mesi fa ha fatto uscire delle nuove colorazioni, per la mia gioia. :) 
Perciò l’unica pecca è stata risolta ed ora, per me, sono un prodotto perfetto.
Le colorazioni che ho sono belle intense, un po’ perché sono in fissa con le labbra scurissime, un po’ perché non trovo il senso di una tinta per labbra color carne, stai senza nulla e fai prima. Tornando ai colori io ho la numero 10 della vecchia collezione, che ora si trova riproposta nel numero 112, e della nuova linea ho la 113.

          Flash: dx 113, sx 112                No flash: dx 113, sx 112

Come vedrete dalle foto sono due colori che trovo adattissimi in questo periodo. Durano un’eternità mettendoci sopra il gloss, senza il gloss le togliete solo con le bombe. Le ho testate in ogni condizione, con base e senza, con gloss e senza, sia quello in dotazione sia altri gloss, mangiando, bevendo, parlando e su di me riescono a rimanere perfette tra le 5 e le 6 ore, non so dirvi di più, perché poi le strucco e ci passo dei bei minuti a cercare di eliminarle. A seconda di quello che si mangia cedono leggermente nella parte interna delle labbra, ma credo glielo si possa concedere.
Io la applico solitamente senza base, contornando le labbra con una matita color carne per avere maggior precisione nella stesura, aspetto 5 minuti e poi la ristendo. A seconda dell’effetto che voglio aggiungo o meno il gloss.
Per me sono validissime e quando le uso non passo la serata a chiedermi com’è messo il rossetto, se c’è ancora o se viaggia sulla mia faccia.
Io le consiglio caldamente, e mi trattiene dal comprarle tutte solo il fatto che di rossetti ne ho in quantità e voglio prima terminare qualcosa.

In alto dopo aver lavato la mano col sapone
In basso dopo aver usato uno struccante Garnier e l'acqua micellare di Bioderma

Spero questo post possa esservi utile e magari incuriosirvi su questo prodotto.
Io intanto approfitto per farvi gli auguri per questo nuovo anno, spero possa portare un po’ di leggerezza e magari farci esaudire qualche desiderio…
Con questo è tutto, ci risentiamo nel 2013!!! J